Videosorveglianza: quando serve la valutazione di impatto preventiva?

La valutazione d’impatto sulla protezione dei dati (DPIA) è necessaria quando un trattamento, specialmente se usa nuove tecnologie, può presentare un rischio elevato per i diritti e le libertà delle persone fisiche. Questo deve essere valutato considerando la natura, l’oggetto, il contesto e le finalità del trattamento (articoli 35 e 36 del Regolamento GDPR). Per maggiori dettagli, puoi consultare le “Linee-guida concernenti la valutazione di impatto sulla protezione dei dati […]” (WP248rev.01 del 4 ottobre 2017).

Un esempio di situazioni che richiedono una DPIA sono i sistemi integrati, sia pubblici che privati, che collegano telecamere tra diversi soggetti. Anche i sistemi “intelligenti” che analizzano e elaborano le immagini per rilevare automaticamente comportamenti o eventi anomali (segnalandoli e registrandoli) rientrano in questa categoria.

In particolare, la valutazione d’impatto sulla protezione dei dati è sempre richiesta in due casi principali:

  1. Per la sorveglianza sistematica su larga scala di una zona accessibile al pubblico (articolo 35, paragrafo 3, lettera c) del Regolamento).
  2. Negli altri casi indicati dal Garante (come specificato nell'”Elenco delle tipologie di trattamenti soggetti al requisito di una valutazione d’impatto sulla protezione dei dati […]” dell’11 ottobre 2018).

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